giovedì 18 maggio 2017

Recensione : " Love Generation " di Noelle Olsen.


                                                                                      
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 Ciao ragazzi, oggi voglio consigliarvi una  nuova lettura vale a dire,"Love Gereration",
 il primo romanzo di Noelle Olsen.

 La loro era veramente la generazione che descriveva Bob Sinclar ? Una generazione d i svalvolati sognatori,custode del più grande dei sentimenti?
       
                      
    
 Trama : 
Anno 2006. Arianna Lombardi, diciottenne studentessa dell'ultimo anno di liceo, vive una vita quasi perfetta: famiglia benestante, feste in yacht, amici a volontà. Arianna, però, custodisce un segreto.O meglio: custodisce una persona dentro di se' di cui è   segretamente  innamoorata.Lui, Tommy Ferrari, il classico belloccio   popolare e altezzoso. S'incontrano spesso, tra feste e ore scolastiche, come se una forza misteriosa voglia sempre intervenire sui loro destini.Tutto sembra andare a gonfie vele nella vita di Arianna, quando una notizia sconvolgente si abbatte su di lei come un fulmine a ciel sereno, in quella calda giornata di Agosto, cambiando per sempre la sua vita. Un evento capace di inaugurare una catastrofe silenziosa, sistematica. Tutto quel castello di sogni, speranze, illusioni giovanili, rimpiazzato giorno dopo giorno da una realtà tortuosa, fatta di preoccupazioni e responsabilità.Una notizia che cela dietro di se' una verità molto più agghiacciante. Arianna si troverà ad affrontare, come tanti altri suoi coetanei, il lungo percorso in cui vede il suo mondo innocente, la sua ``generazione d'amore'' trasformarsi in un mondo crudo e colpevole. 
Il cammino dall'adolescenza all'età adulta.                                                     

Analisi e Commento :                                                                                                                              
 La storia di Arianna, protagonista indiscussa di questo romanzo, innanzitutto viene narrata da un narratore esterno alle vicende. Arianna così come il resto dei personaggi sono molto dinamici. In particolar modo per quanto riguarda se stessa da ragazza benestante e viziata quale era, si ritrova a dover affrontare le difficoltà di una crisi  economica che abbatte la sua famiglia. Devono trasferirsi.  Non sarà facile lasciare Carpi, la sua città, e tutto ciò che questa include. Con coraggio e determinazione ma forse dimostandosi eccessivamente orgogliosa ed egoista, ha una reazione decisamente poco umile. Fugge a Boston, abbandona la sua famiglia proprio momento del bisogno,rinuncia all'amore e con il passare dei giorni, dei mesi e degli anni non riesce più a mantenere salde neanche le amicizie di una vita. Ritornerà in Italia dieci anni dopo pronta per tuffarsi nel passato, pronta per riaprire ogni legame con le persone che aveva escluso dalla sua vita, compresi i suoi genitori, senza una ragione tanto grave quanto può esserlo per una ragazza che ha 18 anni e vive  il momento più incerto e al tempo stesso più  bello della propria esistenza; dal momento che tutti i suoi sogni vengono improvvisamente frantumati. È incredibile quanto le scelte del passato influenzano il nostro futuro. Sarà proprio lo scorrere del tempo il tema principale del libro. Bisogna cogliere l'attimo oppure lasciarsi alle spalle ogni cosa?
Basta avere un' ultima possibilità  di confronto con Tommy,suo primo amore affinché Arianna possa proseguire la sua vita senza alcun rimpianto? 

 I suoi occhi, due costellazioni distanti, al cui fascino è impossibile sottrarsi. I suoi capelli una cascata d’ebano, i cui riccioli tratteggiano la mappa  che conduceva a un luogo sconosciuto.

Il cielo stellato sopra di loro avvolgeva armoniosamente le loro vite, come una copertina incornicia le pagine vissute di un libro.

Probabilmente è più facile scegliere la via che trasmette maggior equilibrio e sicurezza,  quando ci si sente cullati da quel porto sicuro finalmente  trovato, come allo stesso modo, risulta più semplice accantonare invece la strada che dopo tanto tempo fa riaffiorare dei dubbi e sentimenti contrastanti, un uragano che metterebbe se non ignorato  di nuovo tutto in discussione. Credo che, il  finale sia  sorprendente e insolito, aperto con tanto di punti interrogativi. Non vi è il classico lieto fine ed è questa la ragione per cui l'ho apprezzato moltissimo,perchè è realistico.
A volte nella vita può capitare spesse volte di chiudere una porta per paura di perdere la propria stabilità, per non aver voglia di sentirsi fragili e di nuovo in bilico. Dal punto di vista lessicale il romanzo è piuttosto banale ma forse è propria questa la sua carta vincente. Il libro così risulta leggero,presenta una lettura veloce ma vi assicuro che,  non manca di coinvolgimento anzi, a tratti è piuttosto emozionante.                                                                                                                                                                                   https://www.facebook.com/sognareoltrelenuvole/                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
Anno di pubblicazione : 2017
Pagine : 298 (cartaceo)
Prezzo : 18 €
Voto : 8/10
CA.                                                         


"Uto" di Andrea de Carlo

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Oggi recensione doppia per voi.
In realta l' ho scritta circa un mese fa ma non ho mai avuto tempo di pubblicarla per via dello studio. Spero che,vi possa essere utile la mia opinione a riguardo.
Se avete voglia di leggere un libro stilisticamente unico vi consiglio di leggere questo romanzo lo stesso però se non fosse così vi direi di lasciar perdere.
Trama :
Il rancore verso il mondo; un suicidio che sconvolge alcune vite; una comunità spirituale dove ognuno sembra intento a costruire la felicità comune. Il giovane Uto, che entra in questa comunità con la forza devastante di un virus distruttore...    

Analisi e Commento :                                    
Uto è un ragazzo anticonformista, dallo stile punk della testa alle punte dei piedi.

Un pianista,provato dalla morte del patrigno morto suicida. Sua madre di comune accordo con una sua cara amica decide di proporre al figlio un viaggio negli Stati Uniti, a Peachville per staccare la spina, qui abita quest' ultima con  la sua famiglia, appartenente ad una comunità estremamente spirituale. Uto in quel contesto si sente inizialmente molto a disagio ma poi impara a conviverci.
Anche gli altri componenti da lui impareranno molte cose e cambieranno in meglio, altri ancora, come il personaggio  maschile adulto della famiglia Foletti , così si chiama il suddetto nucleo famigliare cederà a tal contesto sociale,ricadendo negli errori e vizi del passato. Al contrario, Uto che fino ad ora non sembrava  si fosse ambientato poi così tanto  ricoprirà un ruolo di grande importanza. Un libro davvero bizzarro. Mi è piaciuto l' utilizzo delle epistole, peccato siano state usate solo all' inizio e alla fine del romanzo. Nonostante il modo di scrivere dell' autore sia particolare, strano, a tratti enigmatico e incomprensibile, la narrazione è lentissima poco avvincente e noiosa.
Ho apprezzato tanto che Uto e Nina si siano innamorati goffamente e pian piano l' uno dell' altra.  
Avrei preferito fosse stato approfondita questa tematica, insieme a quella  della ribellione del personaggio più piccolo del gruppo che comincia a fare ciò che più le piace in contrapposizione al controllo esagerato che esercita suo padre nei suoi confronti e in aggiunta l' anoressia di Nina.
 In generale mi sarebbe piaciuto se si fosse dato più spazio anche agli altri personaggi. Il voto in basso è dovuto anche al fatto che, nessuna delle frasi del libro mi ha colpito tanto da sottolinearla.
In tutta sincerità non vedevo l' ora di terminare la lettura per iniziarne un' altra.





https://www.facebook.com/sognareoltrelenuvole/

Anno di pubblicazione : 1995.                        
Pagine : 326 ( cartaceo).
Prezzo : 11.00 € ( cartaceo).
Voto : 5/10
CA.

mercoledì 26 aprile 2017

Recensione : "Chi sta male non lo dice" di Antonio Dikele DiStefano

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Non limitatevi a chiedere "Come stai?" a chi amate sul serio, perché chi sta male non lo dice. 
Ignorammo tutto, per un tempo sufficiente a capire che tra noi, se avessimo voluto, sarebbe potuto accedere qualcosa.
Ciao cari lettori,
sono molto impegnata e non  riesco a dedicare al blog il tempo che vorrei, però, sono felice di proporvi la recensione di un libro che ho letto appena è stato pubblicato e il quale mi ha colpita molto.      
                    
Trama:
"Spesso mi sono sentita dire 'come sei timida'. Mi arrabbiavo e ci rimanevo male, perché vedevo come un insulto il fatto che altri sottolineassero il mio essere insicura. Molte volte mi sono sentita dire dalle mie colleghe e da mio padre 'devi intervenire di più, devi parlare, devi sorridere'. Mi convincevo che loro riuscivano a parlare con più facilità con le persone perché avevano qualcosa in più di me, ma mi sbagliavo. La timidezza è una forma di protezione verso noi stessi."
 Chi sta male non lo dice è il terzo romanzo di Antonio Dikele Distefano. Una storia romantica e malinconica raccontata con gli occhi dei due protagonisti Ifem e Yannick.
Analisi e commento:
Ifem, protagonista e narratrice prevalente del libro in questione , analizza se stessa, la fine della storia d' amore con Yannick, ragazzo alquanto problematico, dipendente dalla droga, che lotta per l'integrazione.
Quando mi lasciò, iniziai a farmi tutti i giorni, anche in camera mia. Cosa che non avevo mai fatto prima. In realtà era più la paura di perdere un punto di riferimento che quella di perdere lei, perché l'abitudine solitamente ci fa accettare qualsiasi dolore, qualsiasi amore.
"Che sei bella lo sanno tutti. Ma non tutti sanno che quando ti bacio tra l'orecchio e il collo fai una smorfia di piacere, che di notte anche quando non c'è nessuno parli a bassa voce come a non voler disturbare, che ti addormenti di colpo e respiri piano, che tieni gli occhi chiusi quando baci e le mani sul mento di chi baci. Non sanno che vuoi sentirti protetta, che sei sensibile. Non sanno che provi i brividi se ti bacio sulla schiena, che quando te ne vai, poi fai venire voglia di vederti ancora".

Racconta poi le dinamiche e gli scheletri nell' armadio che le nascondeva la propria famiglia. Descrive il suo atteggiamento di fronte alle situazioni che la portavano a chiudersi sempre di più per proteggersi dal mondo che la circonda. Non ha mai pensato prima ad ora a sé, alle proprie emozioni ma si è sempre preoccupata del malessere che provavano gli altri accantonando il suo.
Facevo ogni cosa che mi chiedevi ,anche quando pretendevi che le tue idee e le tue fissazioni assurgessero al rango di esigenze esistenziali imprescindibili. Col tempo però furono le droghe a fermarti, ad aprirti ferite che non si sarebbero risanate mai.
Forse, adesso che riesce a vedere le cose con più lucidità, le rimane maggiormente facile far emergere al di fuori i suoi pensieri che prima erano stati da lei  chiusi a chiave, imprigionati nella sua coscienza.
Impara a rivivere gli avvenimenti passati con una certa distanza, anche se le provocano ancora dolore, prova con fatica a ricominciare da zero e probabilmente per farlo le serve ripartire dalle sue radici. Basta essere una ragazza passiva e arrivato il momento per Ifem di cominciare a vivere davvero ed essere felice.
Ho apprezzato molto questo libro, le parole utilizzate sono le più adatte per una persona che ha voglia di leggersi finalmente dentro, analizzando il suo passato, le sue scelte e i suoi errori. Pian piano è come se tutte le difficoltà esplodessero all' esterno e venissero alla luce tanto quanto i sentimenti  provati dalla protagonista femminile, e questa se ne liberasse lentamente.
Le frasi del libro sono così delicate e profonde da incantarti e farti soffermare su ogni parola per darle il giusto peso, un libro toccante e malinconico come anticipava la trama. In pochissime pagine Antonio Dikele DiStefano cattura subito la curiosità del lettore. E' il primo libro che ho avuto il piacere di leggere dell' autore e sono molto soddisfatta di averlo fatto, è in grado di trasmettere attraverso la scrittura i sentimenti, i tormenti e le insicurezze dei suoi stessi personaggi.
Assolutamente valido, non ha deluso le mie aspettative.
"
Confida sempre e solo in te stessa Ify".
Spesso fingevo di stare bene quando invece volevo urlare il mio dolore. Fingevo indifferenza mentre i miei occhi invocavano abbracci. Fingevo di sorridere, di non sapere che le relazioni forniscono sempre come quando ai sogni si vuole urlare, ma non esce la voce. Sono sempre stata quel tipo di persona che quando vede una porta chiusa non sente sempre il bisogno di bussare.
Mi limitavo a scriverti. Ad amarti da lontano.
Penso che se serrassimo il cuore come facciamo con gli occhi quando si ha paura del buio sarebbe tutto più facile.
Non cercavo un rifugio, ma un luogo dove io avrei potuto smettere di nascondermi, qualcuno da amare, non per ciò che dice, ma per come tace, non per com'è, ma per come sono. Non voglio più soffocare l' impulso e aspettare che passi, se servirà voglio dire" mi manchi", se servirò voglio sentirmi dire "ho bisogno di te".
Vado per tornare diversa, per dimenticarmi che non ci sei e ricordarmi che esisto.


 Voto:8.
Anno  di pubblicazione:  2016
Prezzo : 4.99 € (kindle) 12€ (cartaceo) (edizione kindle) 0€ (quella che ho recensito)  comprerò al più presto il libro in versione cartacea perché sono curiosa di scoprire le parti inedite del romanzo.  
Pagine : 162.                                                                                                                                                                                                                                       
https://www.facebook.com/sognareoltrelenuvole/
Lascio qui il link della pagina facebook per chiunque fosse interessato a seguirmi. Fatemi sapere cosa ne pensate della recensione nei commenti.                                                  
CA. 

giovedì 23 marzo 2017

" L'ultimo fiore che ho in me" di Alexandre Zappala`







Mark ed Elisabeth, giovani e innamorati, vivono una vita piena di gioia e complicità.


Poi, d’improvviso, l’incidente. La morte che incombe. Ed un destino beffardo che sembra dare una seconda possibilità per salvare il partner ... ma con un enorme prezzo da pagare.


Se potessi salvare l’amore della tua vita, lo faresti?

Fin dove ti spingeresti?   

Qual è il limite?                                                                                                           

Commento primi due capitoli:      

Premetto che non impazzisco per la narrazione in terza persona, nonostante ciò questa anteprima mi è piaciuta molto. La trama anticipa una storia romantica e contemporaneamente drammatica. Per quanto riguarda il romanzo limitato a tale anticipazione letteraria ,posso dire che adoro l' ambientazione a Parigi e a Mosca che contorna le vicende dei protagonisti Elisabeth, Mark e Helen e il flashback inserito nel secondo capitolo , che racconta il primo incontro di Mark ed Elisabeth  in uno Starbucks, e di un episodio spiacevole capitato ad Helen, la quale aveva incontrato un teppista sul treno che aveva intenzione  di violentarla. Sembra essere un libro molto dinamico, scorrevole e dai tanti sbocchi narrativi.  


Alexandre Zappalà:

Nasce a Roma nel 1977. Figlio di madre francese e padre italiano, cresce immerso in queste due anime culturali. Dopo la laurea in giurisprudenza, inizia a lavorare nel mondo della finanza. Parallelamente però non trascura mai la sua vena letteraria. Dopo essere stato autore di testi di musica leggera e di poesie, si cimenta con la scrittura. L’ultimo fiore che ho in me è il suo romanzo d’esordio.                                                                   



mercoledì 22 marzo 2017

Recensione " L' amore arriva sempre al momento sbagliato " di Brittainy C.Cherry.



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“Prima di lei, non avevo mai conosciuto la vita. Dopo di lei, non sapevo più cosa fosse la morte."



Trama:


Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l'idea di trascorrere l'ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa inciampa, però, in un paio di bellissimi occhi verdi e il magnetismo di quello sguardo non è facile da cancellare. Daniel Daniels è un uomo distrutto. Ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l'amore, ma l'incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si "scontrano" a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose…


 Analisi e commento:
"L' amore arriva sempre al momento sbagliato" è un romanzo che dal titolo, così come dalla copertina, potrebbe sembrare il classico rosa uguale a tanti altri. La verità è che sono riuscita a leggerlo in poche ore perché mi ha talmente coinvolto che non ho potuto farne a meno. Inoltre è proprio il mio genere, in quanto adoro la narrazione a due o più voci e quindi ci sono stati dei punti a favore del libro fin dall' inizio. Per non parlare poi della trama e di quanto essa possa essere ingegnosa. Ad Ashlyn la morte di sua sorella Gabby l' ha devastata, ma quest'ultima ha pensato ad un modo tenero e creativo per rimanerle accanto ad ogni suo passo. Le ha scritto delle lettere a suo nome parlando a lei, ad un ipotetico grande amore della sua vita in un futuro che si rivela essere estremamente vicino, e ad eventuali amici. Insomma, ha dedicato, prima di morire, una lettera ad ogni persona che sarebbe  entrata a far parte della vita della sorella, la quale verrà a conoscenza di queste epistole solo al funerale di Gabby. In tutti messaggi ci sono delle sfide che Ashlyn deve superare e man mano che ne porta a termine qualcuna, può leggere una nuova lettera, ma non tutte saranno indirizzate a lei  quindi, come accennato prima , spetterà alla protagonista consegnarle ai rispettivi destinatari. Ogni busta nasconde al suo interno un miliardo di emozioni. Alcune lettere fanno piangere, altre ridere, trascinando con sé una simpatia unica.                            
<<#1. Innamorarsi.
A te, che sei amato da mia sorella, chiedo se ti rendi conto di quanto sia fortunato. 
La mia sorellina costruisce molti muri intorno a sé, senza rendersene conto. 
Il suo cuore è chiuso a chiave e incatenato. 
La mia sorellina si nasconde dietro i suoi amati libri, e non lascia entrare nessuno. Immagino faccia così perché nostro padre se n’è andato, anni fa, e lei da quel momento non ha più voluto provare quel dolore lacerante. 
Il dolore dell’abbandono. 
Ma ora eccoti qui. Devi aver trovato la chiave, sei stato bravo. 
Puoi farmi un paio di favori? 
Portala fuori a cena. Presentala a tutti. 
Urla al mondo intero il tuo amore per lei. Sii il suo paradiso personale. 
E ti prometto che lei sarà tua per sempre.>>
<Tua sorella mi piace davvero tanto>
Disse “Piace”, al presente, e per un attimo mi sembrò che Gabby fosse ancora viva. La consapevolezza che non mi avrebbe mai lasciato mi avvolse come una soffice, calda coperta fatta di felicità: con queste lettere, con le sue parole, mia sorella aveva sconfitto la morte, ed era sopravvissuta."                                                                                                               
L' analisi dei personaggi principali è molto dettagliata e conferisce al libro un tocco molto realistico. I singoli personaggi, anche quelli secondari, permettono al libro di presentarsi in maniera davvero particolare di fronte a chi ha il piacere di leggerlo. Mi è piaciuto molto immedesimarmi in una simile storia che si può benissimo avvicinare ad una tipica vita quotidiana. Ho apprezzato moltissimo l' intensità con cui vengono mostrati i sentimenti di tutti . Mi è piaciuta smisuratamente  l' idea di unire la letteratura alla musica. E ancora che l' amore tra le sue figure principali sia così complicato e apparentemente impossibile. Entrambi sanno cosa significa il dolore e questo sarà l' aspetto che ovviamente li legherà ancor di più, oltre alla comune passione per la letteratura. Certi romanzi insegnano come reagire alla vita anche nei momenti più buii,  portando avanti magari anche l' esempio contrario, soggetto ad una depressione nascosta, per spingere ad apprezzare la vita, sofferenza compresa, perché in fondo essa è una sua inevitabile componente, avendo il coraggio di essere se stessi sempre. 
                                             
"Non sono così felice come fingo di essere.” “E perché fingi, allora?”
“Perché fingere di essere felici è quasi come esserlo davvero. Finché non ti ricordi che stai solo facendo finta. Allora diventi triste. Molto triste. Indossare una maschera ogni giorno è la cosa più difficile e faticosa che ci sia. E anche la più rischiosa, perché dopo un po’ ti accorgi che la maschera è diventata parte di te.” 
                                                                                                                                                                                          
"Vivo. Voglio essere vivo, e non so spiegarle il motivo, visto quanto sa essere orribile a volte la vita. Forse è la fede, la speranza, o la passione, nessuna esclusa. Forse il mio cuore spera solo in un domani migliore che mi ripaghi di questo presente schifoso. Così le rispondo nel modo più deprimente e adolescenziale che ci sia: da grande voglio essere vivo." 
Sia Ashylyn che Daniel hanno una famiglia distrutta. Ad Ashylyn rimane sua madre, ma dopo la morte di Gabby questa annega i suoi dispiaceri nell alcool mentre  suo padre da tempo si è rifatto una nuova vita, nuovo matrimonio e altri figli non suoi, sebbene non sia mai stato presente nella vita delle proprie figlie. Daniel non ha nessuno su cui poter contare tranne che sul suo migliore amico. È  arrivato tuttavia il momento giusto per rimediare. Quando Ashlyn si trasferisce dal padre Henry per permettere a sua madre di curare la sua dipendenza, questo avrà la possibilità di avvicinarsi di nuovo a sua figlia. Ed è in quello stesso luogo che Daniel e Ashlyn si incontrano, durante il viaggio di ritorno di uno e quello di andata dell' altra. Un romanzo che ti fa venire la pelle d' oca per tutto il tempo. Assolutamente consigliato.
«Tu non meriti di essere il segreto di nessuno, Ashlyn. Meriti di essere una canzone cantata a squarcia gola, la dedica di un libro preferito, il centro del mondo di colui che ti ama.»                                                                                                           
«Mi faceva paura il potere che avevano i miei stessi pensieri, la forza devastante dei ricordi che riuscivano a farmi a pezzi all’improvviso, senza che io potessi arginarli.»                                                                                                                                                                                  
“Casa, forse, non è un posto preciso, ma  sono semplicemente le persone che ti sono accanto e che riescono a farti sentire te stessa, ovunque tu sia.”     
"Chiudemmo fuori tutti i rumori, tutte le sofferenze, e ci amammo finchè gli occhi non si chiusero. E poi la amai anche in sogno."   
Anno di pubblicazione: 2016
Info pagine: 320
Voto: 9 
Prezzo: 9,90€
RECENSITO DA CA.

domenica 26 febbraio 2017

Recensione : " L'eleganza del riccio ". Barbery Muriel

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"Una vera e propria fortezza ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e è terribilmente eleganti".                                                                                           

Analisi:                                                                  

L' eleganza del riccio, titolo che inizialmente lascia perplessi ma che poi acquisisce un significato molto più imprevedibile. La frase che ho appena sovrascritto viene pronunciata dalla bambina, protagonista del libro e si riferisce alla figura femminile adulta di medesima importanza. Si tratta della portinaia di un palazzo abitato dall' alta borghesia, Renée, la quale in apparenza rispecchia in maniera esemplare l'ideale di donna adatta a tal mestiere. Di certo non è molto snella, ha  dei modi di fare alquanto scontrosi tuttavia, dietro quest'aria da dura si nasconde una donna ben diversa, appassionata di letteratura, grande lettrice e amante della cultura giapponese. In questo eccezionale romanzo, la vita di Renée e Paloma , la bambina si incontreranno grazie ad Ozu, un uomo proveniente dal Giappone, con cui Renée avrà una relazione. Amano entrambi lo stesso libro: Anna Karenina di Tolstoj. Anche Paloma come Renée è una mangiatrice di libri ,fin troppo intelligente per la sua età. È la figlia di un ministro, un padre fantasma che pensa esclusivamente agli affari e non le presta attenzioni. Paloma non ce la fa più, odia il mondo dei ricchi,  così tanto ipocrita. Inoltre a scuola finge di essere qualcun'altro e non si mostra colta quale è. Vuole porre fine alla sua vita il giorno del suo 13 compleanno ma la conoscenza tra lei e Renée cambierà la vita di entrambi in positivo. Il libro alterna i  loro pensieri con l' aggiunta di riflessioni molto particolari riprese da alcuni filosofi quali : Kant, Cartesio, Marx e Proust. Ma prima di tutto parla della vita e di tutte le sue sfaccettature, viene inclusa persino la musica fra le varie tematiche affrontate.                                                                                                                                                    


La musica non è solo un piacere per le orecchie, come la gastronomia lo è per il palato e la pittura per gli occhi. Se la mattina ascolto un po' di musica è per un motivo molto banale: dare alla giornata la sua giusta intonazione."                                


"La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia. Mi chiedo se non sarebbe più semplice insegnare fin da subito ai bambini che la vita è assurda.


Questo toglierebbe all'infanzia alcuni momenti felici, ma farebbe guadagnare un bel po' di tempo all'adulto-senza contare che si eviterebbe almeno un trauma, quello della boccia".

                                                                                                                                     


Commento:


Mi è capitato pochissime volte, leggendo un libro, di esserne totalmente affascinata; ero incantata dalle parole che una dopo l' altra ho letto tutte d' un fiato. Un libro che possiede davvero ottime qualità. Un'ambientazione perfetta, tra i palazzi più facoltosi di Parigi, una narrazione delicata e profonda, fuori dal comune, due realtà parallele che finiscono per incontrarsi perchè poi così tanto diverse non sono. Una buona dose di drammaticità e allo stesso tempo di ironia, dovuta alla maniera in cui vengono esposti i vari  spunti di riflessione ed interrogativi nel romanzo.                                    




"Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire, oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo, una gemma di infinito?”


“Tutti noi non affrontiamo forse la vita come fosse un servizio militare, tirando avanti nell'attesa del congedo o della battaglia?”


Un' analisi davvero accurata di ogni argomento toccato.

Una tecnica e un modo di scrivere davvero unico e travolgente.

Un libro che, è entrato nel mio cuore letteralmente parlando.                                                                     



"Mi dico che forse in fondo, la vita è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo... un sempre nel mai. Si, proprio così, un sempre nel mai. "                                                                                              


"Nei momenti supremi la verità deve pur venire a galla. [...] Tutti noi, quando non abbiamo più vie di uscita, dobbiamo affrontare il destino in cui siamo imprigionati, e all'epilogo essere quello che siamo sempre stati nel profondo, qualunque fosse l'illusione in cui ci siamo voluti cullare".                                                                                                                                                                      


"È molto piacevole ascoltarlo parlare, anche se quello che racconta ti è del tutto indifferente, perché ti parla davvero, si rivolge a te. È la prima volta che incontro qualcuno che si preoccupa di me quando mi parla: non aspetta l'approvazione o il disappunto, mi guarda con l'aria di dire: "Chi sei? Vuoi parlare con me? Mi fa proprio piacere stare con te! ". Ecco cosa volevo dire con la parola gentilezza, questo modo di fare che dà all'altro la sensazione di esserci".                          


RECENSITO DA CA.                                                                                                      

Anno di pubblicazione: 2006  

Voto : 9  

Prezzo : 18.00   

Info pagine : 384     

Recensione: Norwegian Wood di Murakami Haruki.

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