mercoledì 22 marzo 2017

Recensione " L' amore arriva sempre al momento sbagliato " di Brittainy C.Cherry.



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“Prima di lei, non avevo mai conosciuto la vita. Dopo di lei, non sapevo più cosa fosse la morte."



Trama:


Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l'idea di trascorrere l'ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa inciampa, però, in un paio di bellissimi occhi verdi e il magnetismo di quello sguardo non è facile da cancellare. Daniel Daniels è un uomo distrutto. Ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l'amore, ma l'incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si "scontrano" a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose…


 Analisi e commento:
"L' amore arriva sempre al momento sbagliato" è un romanzo che dal titolo, così come dalla copertina, potrebbe sembrare il classico rosa uguale a tanti altri. La verità è che sono riuscita a leggerlo in poche ore perché mi ha talmente coinvolto che non ho potuto farne a meno. Inoltre è proprio il mio genere, in quanto adoro la narrazione a due o più voci e quindi ci sono stati dei punti a favore del libro fin dall' inizio. Per non parlare poi della trama e di quanto essa possa essere ingegnosa. Ad Ashlyn la morte di sua sorella Gabby l' ha devastata, ma quest'ultima ha pensato ad un modo tenero e creativo per rimanerle accanto ad ogni suo passo. Le ha scritto delle lettere a suo nome parlando a lei, ad un ipotetico grande amore della sua vita in un futuro che si rivela essere estremamente vicino, e ad eventuali amici. Insomma, ha dedicato, prima di morire, una lettera ad ogni persona che sarebbe  entrata a far parte della vita della sorella, la quale verrà a conoscenza di queste epistole solo al funerale di Gabby. In tutti messaggi ci sono delle sfide che Ashlyn deve superare e man mano che ne porta a termine qualcuna, può leggere una nuova lettera, ma non tutte saranno indirizzate a lei  quindi, come accennato prima , spetterà alla protagonista consegnarle ai rispettivi destinatari. Ogni busta nasconde al suo interno un miliardo di emozioni. Alcune lettere fanno piangere, altre ridere, trascinando con sé una simpatia unica.                            
<<#1. Innamorarsi.
A te, che sei amato da mia sorella, chiedo se ti rendi conto di quanto sia fortunato. 
La mia sorellina costruisce molti muri intorno a sé, senza rendersene conto. 
Il suo cuore è chiuso a chiave e incatenato. 
La mia sorellina si nasconde dietro i suoi amati libri, e non lascia entrare nessuno. Immagino faccia così perché nostro padre se n’è andato, anni fa, e lei da quel momento non ha più voluto provare quel dolore lacerante. 
Il dolore dell’abbandono. 
Ma ora eccoti qui. Devi aver trovato la chiave, sei stato bravo. 
Puoi farmi un paio di favori? 
Portala fuori a cena. Presentala a tutti. 
Urla al mondo intero il tuo amore per lei. Sii il suo paradiso personale. 
E ti prometto che lei sarà tua per sempre.>>
<Tua sorella mi piace davvero tanto>
Disse “Piace”, al presente, e per un attimo mi sembrò che Gabby fosse ancora viva. La consapevolezza che non mi avrebbe mai lasciato mi avvolse come una soffice, calda coperta fatta di felicità: con queste lettere, con le sue parole, mia sorella aveva sconfitto la morte, ed era sopravvissuta."                                                                                                               
L' analisi dei personaggi principali è molto dettagliata e conferisce al libro un tocco molto realistico. I singoli personaggi, anche quelli secondari, permettono al libro di presentarsi in maniera davvero particolare di fronte a chi ha il piacere di leggerlo. Mi è piaciuto molto immedesimarmi in una simile storia che si può benissimo avvicinare ad una tipica vita quotidiana. Ho apprezzato moltissimo l' intensità con cui vengono mostrati i sentimenti di tutti . Mi è piaciuta smisuratamente  l' idea di unire la letteratura alla musica. E ancora che l' amore tra le sue figure principali sia così complicato e apparentemente impossibile. Entrambi sanno cosa significa il dolore e questo sarà l' aspetto che ovviamente li legherà ancor di più, oltre alla comune passione per la letteratura. Certi romanzi insegnano come reagire alla vita anche nei momenti più buii,  portando avanti magari anche l' esempio contrario, soggetto ad una depressione nascosta, per spingere ad apprezzare la vita, sofferenza compresa, perché in fondo essa è una sua inevitabile componente, avendo il coraggio di essere se stessi sempre. 
                                             
"Non sono così felice come fingo di essere.” “E perché fingi, allora?”
“Perché fingere di essere felici è quasi come esserlo davvero. Finché non ti ricordi che stai solo facendo finta. Allora diventi triste. Molto triste. Indossare una maschera ogni giorno è la cosa più difficile e faticosa che ci sia. E anche la più rischiosa, perché dopo un po’ ti accorgi che la maschera è diventata parte di te.” 
                                                                                                                                                                                          
"Vivo. Voglio essere vivo, e non so spiegarle il motivo, visto quanto sa essere orribile a volte la vita. Forse è la fede, la speranza, o la passione, nessuna esclusa. Forse il mio cuore spera solo in un domani migliore che mi ripaghi di questo presente schifoso. Così le rispondo nel modo più deprimente e adolescenziale che ci sia: da grande voglio essere vivo." 
Sia Ashylyn che Daniel hanno una famiglia distrutta. Ad Ashylyn rimane sua madre, ma dopo la morte di Gabby questa annega i suoi dispiaceri nell alcool mentre  suo padre da tempo si è rifatto una nuova vita, nuovo matrimonio e altri figli non suoi, sebbene non sia mai stato presente nella vita delle proprie figlie. Daniel non ha nessuno su cui poter contare tranne che sul suo migliore amico. È  arrivato tuttavia il momento giusto per rimediare. Quando Ashlyn si trasferisce dal padre Henry per permettere a sua madre di curare la sua dipendenza, questo avrà la possibilità di avvicinarsi di nuovo a sua figlia. Ed è in quello stesso luogo che Daniel e Ashlyn si incontrano, durante il viaggio di ritorno di uno e quello di andata dell' altra. Un romanzo che ti fa venire la pelle d' oca per tutto il tempo. Assolutamente consigliato.
«Tu non meriti di essere il segreto di nessuno, Ashlyn. Meriti di essere una canzone cantata a squarcia gola, la dedica di un libro preferito, il centro del mondo di colui che ti ama.»                                                                                                           
«Mi faceva paura il potere che avevano i miei stessi pensieri, la forza devastante dei ricordi che riuscivano a farmi a pezzi all’improvviso, senza che io potessi arginarli.»                                                                                                                                                                                  
“Casa, forse, non è un posto preciso, ma  sono semplicemente le persone che ti sono accanto e che riescono a farti sentire te stessa, ovunque tu sia.”     
"Chiudemmo fuori tutti i rumori, tutte le sofferenze, e ci amammo finchè gli occhi non si chiusero. E poi la amai anche in sogno."   
Anno di pubblicazione: 2016
Info pagine: 320
Voto: 9 
Prezzo: 9,90€
RECENSITO DA CA.

domenica 26 febbraio 2017

Recensione : " L'eleganza del riccio ". Barbery Muriel

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"Una vera e propria fortezza ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, animaletti fintamente indolenti, risolutamente solitari e è terribilmente eleganti".                                                                                           

Analisi:                                                                  

L' eleganza del riccio, titolo che inizialmente lascia perplessi ma che poi acquisisce un significato molto più imprevedibile. La frase che ho appena sovrascritto viene pronunciata dalla bambina, protagonista del libro e si riferisce alla figura femminile adulta di medesima importanza. Si tratta della portinaia di un palazzo abitato dall' alta borghesia, Renée, la quale in apparenza rispecchia in maniera esemplare l'ideale di donna adatta a tal mestiere. Di certo non è molto snella, ha  dei modi di fare alquanto scontrosi tuttavia, dietro quest'aria da dura si nasconde una donna ben diversa, appassionata di letteratura, grande lettrice e amante della cultura giapponese. In questo eccezionale romanzo, la vita di Renée e Paloma , la bambina si incontreranno grazie ad Ozu, un uomo proveniente dal Giappone, con cui Renée avrà una relazione. Amano entrambi lo stesso libro: Anna Karenina di Tolstoj. Anche Paloma come Renée è una mangiatrice di libri ,fin troppo intelligente per la sua età. È la figlia di un ministro, un padre fantasma che pensa esclusivamente agli affari e non le presta attenzioni. Paloma non ce la fa più, odia il mondo dei ricchi,  così tanto ipocrita. Inoltre a scuola finge di essere qualcun'altro e non si mostra colta quale è. Vuole porre fine alla sua vita il giorno del suo 13 compleanno ma la conoscenza tra lei e Renée cambierà la vita di entrambi in positivo. Il libro alterna i  loro pensieri con l' aggiunta di riflessioni molto particolari riprese da alcuni filosofi quali : Kant, Cartesio, Marx e Proust. Ma prima di tutto parla della vita e di tutte le sue sfaccettature, viene inclusa persino la musica fra le varie tematiche affrontate.                                                                                                                                                    


La musica non è solo un piacere per le orecchie, come la gastronomia lo è per il palato e la pittura per gli occhi. Se la mattina ascolto un po' di musica è per un motivo molto banale: dare alla giornata la sua giusta intonazione."                                


"La gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia. Mi chiedo se non sarebbe più semplice insegnare fin da subito ai bambini che la vita è assurda.


Questo toglierebbe all'infanzia alcuni momenti felici, ma farebbe guadagnare un bel po' di tempo all'adulto-senza contare che si eviterebbe almeno un trauma, quello della boccia".

                                                                                                                                     


Commento:


Mi è capitato pochissime volte, leggendo un libro, di esserne totalmente affascinata; ero incantata dalle parole che una dopo l' altra ho letto tutte d' un fiato. Un libro che possiede davvero ottime qualità. Un'ambientazione perfetta, tra i palazzi più facoltosi di Parigi, una narrazione delicata e profonda, fuori dal comune, due realtà parallele che finiscono per incontrarsi perchè poi così tanto diverse non sono. Una buona dose di drammaticità e allo stesso tempo di ironia, dovuta alla maniera in cui vengono esposti i vari  spunti di riflessione ed interrogativi nel romanzo.                                    




"Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire, oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo, una gemma di infinito?”


“Tutti noi non affrontiamo forse la vita come fosse un servizio militare, tirando avanti nell'attesa del congedo o della battaglia?”


Un' analisi davvero accurata di ogni argomento toccato.

Una tecnica e un modo di scrivere davvero unico e travolgente.

Un libro che, è entrato nel mio cuore letteralmente parlando.                                                                     



"Mi dico che forse in fondo, la vita è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. È come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo... un sempre nel mai. Si, proprio così, un sempre nel mai. "                                                                                              


"Nei momenti supremi la verità deve pur venire a galla. [...] Tutti noi, quando non abbiamo più vie di uscita, dobbiamo affrontare il destino in cui siamo imprigionati, e all'epilogo essere quello che siamo sempre stati nel profondo, qualunque fosse l'illusione in cui ci siamo voluti cullare".                                                                                                                                                                      


"È molto piacevole ascoltarlo parlare, anche se quello che racconta ti è del tutto indifferente, perché ti parla davvero, si rivolge a te. È la prima volta che incontro qualcuno che si preoccupa di me quando mi parla: non aspetta l'approvazione o il disappunto, mi guarda con l'aria di dire: "Chi sei? Vuoi parlare con me? Mi fa proprio piacere stare con te! ". Ecco cosa volevo dire con la parola gentilezza, questo modo di fare che dà all'altro la sensazione di esserci".                          


RECENSITO DA CA.                                                                                                      

Anno di pubblicazione: 2006  

Voto : 9  

Prezzo : 18.00   

Info pagine : 384     

venerdì 27 gennaio 2017

"La meccanica del cuore" di Mathias Malzieu




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" Se hai paura di farti male, aumenti le probabilità di fartene sul serio." 


Trama : Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L’amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L’impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell’incantevole creatura, in compagnia dell’estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L’amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, La meccanica del cuore è al tempo stesso una coinvolgente favola e un romanzo di formazione, in cui l’autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un’indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.
                          
Analisi :                                      
La meccanica del cuore è un romanzo ambientato nel 1900 prima ad Edimburgo, poi in Francia ed infine a Granada, per poi ritornare di nuovo solo ed esclusivamente alla fine del libro nel luogo dove tutto ebbe inizio. Il racconto si apre con la nascita di Jack, un neonato fin da subito davvero speciale, abbandonato da sua madre non appena questa ha partorito.                                                                                                        
Cos'è che lo contraddistingue dagli altri?        


Jack ha un cuore di ghiaccio e la sua lavatrice Madeleine munita di forte ingegno e altrettanti ingranaggi, crea un orologio a cucù che possa aiutare il suo cuore difettoso a battere regolarmente malgrado il tanto rumore che l'oggetto produce. Jack cresce e tante famiglie di affido si rifiutano di dare a quest'ultimo la possibilità di appartenere ad un nucleo famigliare. Ritengono che l'incarico sia troppo difficile da sopportare, risulta essere un bambino alquanto insolito e impegnativo. Ma forse è proprio questo che spera Medeleine, che nessuno lo porti via da sé perché ormai affezionata a lui. Il figlio che non ha mai avuto. A tal punto da volerlo proteggere in modo morboso dal mondo esterno. È arrivato però il momento per Jack di aprire gli occhi e all'età di dieci anni il suo cuore dà spazio alle emozioni. Ed ecco che incontra una cantante andalusa, sua coetanea e ne è immediatamente attratto. La perderà però subito di vista ma la sua tenacia e il suo coraggio faranno si che le circostanze e il destino giochino a suo favore.

Sì rincontreranno anni dopo e si innamoreranno entrambi, l'uno dell'altra. Medeleine si era raccomandata a Jack di trovare un orologiaio che gli controllasse l'andatura del suo cuore. Infatti chi lo accompagnerà in questo viaggio sarà Mailes, un estroso illusionista fuori dagli schemi che lo aiuterà a scoprire la realtà. Ricoprirà il ruolo del confidente, la spalla su cui piangere.                                                                                                                                            

 

"Non posso fare a meno di lei: l'odore della sua pelle, il suono della sua voce, quei piccoli vezzi che la rendono la ragazza più forte e più fragile del mondo. La mania di non mettersi gli occhiali per vedere il mondo attraverso lo schermo fumoso della vista annebbiata; il modo tutto suo di proteggersi" [...]                                            

 

 

Commento :                                                  

Sono rimasta sorpresa da questo libro. Devo dire che da principio le mie aspettative erano molto basse ma mi sono dovuta ricredere; è un romanzo davvero inaspettato, emozionante,  coinvolgente, ironico,  scorrevole,  fantasioso e al tempo stesso molto realistico soprattutto dal punto di vista dei sentimenti umani che provano i personaggi. Il protagonista Jack narra la sua vita prima da neonato, da bambino e infine da ragazzo. Il pubblico è come se fosse una sorta di coscienza e rende interessante la narrazione del libro che tuttavia, si conclude con la voce di un narratore esterno alle vicende.

Ho adorato Jack insicuro, timido ma al contempo un sognatore, curioso di esplorare luoghi a lui ignoti. Un adolescente competitivo che ha paura di perdere il suo primo amore, sentimento mai provato prima, più di quanto possano provare dolore egli e il suo cuore malandato che poi così malandato non è. Un piccolo grande uomo più sicuro di sé, alle volte spaesato e tra le nuvole. Ho amato la sua sensibilità e il suo lato più tenero. Mi è piaciuta l'intraprendenza e l' impulsività di Mailes, la sua simpatia, disponibilità e cortesia verso il prossimo. Non mi è piaciuto il ruolo di Miss Acacia che ho trovato essere superficiale, cinica, incurante dei propri sentimenti, troppo severa perfino con se stessa. Probabilmente non innamorata davvero di Jack. Nessuno dei due sembra in grado di riuscire a mantenere viva la loro relazione tra mancanza di fiducia e gelosia. Madeleine è un personaggio che nonostante sia fondamentale per il corso degli eventi rimane ai margini della storia. Impersona un'ipotetica madre, sebbene per i miei gusti credo che sia troppo egoistico tenere i propri figli in una campana di vetro più per far venire meno i timori e le ansie che si provano,  piuttosto che pensare alla felicità di questi. Figura eccessivamente rigida, dentro di sé triste e disturbata, nei confronti di Jack davvero possessiva. Lo stile utilizzato dall'autore è stato per me magico, inusuale, unico, quasi teatrale. È riuscito ad unire modernità e creatività e a farla aderire ad un mondo datato che c'entra ben poco con tutto ciò.                

 

"Love is dangerous for your tiny heart".

 

Questa frase è l'emblema di questo piccolo capolavoro. Sembra una filastrocca, una ninna nanna che ti culla fino all'ultima pagina, così come: "Uno non toccare le lancette.  - Due, domina la rabbia. Tre non innamorarti mai e poi mai. Altrimenti nell'orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno e la meccanica del tuo cuore andrà di nuovo in pezzi..." Con la quale abbiamo un'ulteriore prova del controllo e l'influenza che Medeleine ha avuto nella vita di Jack, e ci fa capire quanto un individuo possa plasmare dal punto di vista psicologico un bambino. Il finale è aperto e si interrompe ai suoi 19 anni. L'unico aspetto che non ho gradito è stata l'aggiunta di alcune frasi  inserite nei momenti di intimità tra Jack e Miss Acacia. Le ho trovato poco delicate. Sarebbe stato più piacevole se Malzieu in questo caso avesse reso l'atmosfera più dolce e adatta ad un amore adolescenziale piuttosto che ad uno adulto e maturo.                                               

 

 

" Il nostro ultimo abbraccio è ancora tiepido, eppure ho già tanto freddo" [...] 

 

"Cullo il suo ricordo con la stessa cura che riserviamo ad un fiore delicato. Le dedico molto tempo"

 

"Poco importa che tu faccia ridere o piangere, l'essenziale è suscitare un' emozione, no?”                                                                             

Anno di pubblicazione: 2012                      

Pagine: 160

Costo:15.00€                                        

Voto:8                                                                                                                         

 

Libro recensito da Ca.             

 


 

venerdì 20 gennaio 2017

Recensione "Un segreto non è per sempre" di Alessia Gazzola



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Nel secondo libro troveremo Alice alle prese con un caso ancor più difficile e misterioso, circondato da una famiglia dai tratti freddi e arrivisti.

Cominciano le vicende che si muovono attorno alla decisione dei figli di un famoso scrittore di interdirlo.

Poi il suicidio sospetto di quest'ultimo. Una morte silenziosa che  sembra non lasciare alcun segno.

Intrighi, inganni, potere, invidia, gelosia e soldi gireranno intorno a questo nuovo caso. Ma intanto vediamo che la vita privata e professionale di Alice presenterà molti cambiamenti. La sua relazione a distanza con Arthur sta andando a rotoli; suo fratello più piccolo sta per diventare padre ed è prossimo alle nozze; Yukino tornerà in Giapponese; la sorella di Arthur, Cordelia, vivrà un momento di depressione dopo l' ennesima rottura con un uomo sposato… ma soprattutto Alice, in un momento di debolezza, durante un congresso in Sicilia cederà all' attrazione reciproca che c’è tra lei e Claudio e vivrà un periodo teso e di completo smarrimento.

Dal punto di vista lavorativo, a parte qualche guaio, sembra andare tutto per il meglio. Anche questa volta il suo aiuto durante la indagini sarà decisivo per scoprire la verità. Riuscirà con delicatezza a far confessare alla nipote quindicenne di Azais, il vecchio scrittore, cosa sia successo il giorno della morte del nonno, cosa abbia visto ma innanzitutto chi sta cercando di coprire.  

 


 

Questo è un buon libro forse però leggermente noioso rispetto a quello precedente.

Alcuni aspetti vengono narrati per un tempo che sembra non finire mai, questa è la pecca principale per cui abbiamo trovato difficile leggerlo tutto d'un fiato.

Per il resto Alessia Gazzola riesce sempre a combinare eventi drammatici ad altri allegri e piacevoli ed è davvero fantastica nel  farlo.

Forse di questo romanzo ci è piaciuto molto il triangolo amoroso tra Arthur, Claudio e Alice e anche il fatto che lei si trovasse a dover confrontare dei manoscritti di due autori per verificare l' autenticità di questi, ficcando il naso tra la rete e gli scaffali di una biblioteca.

 
E' questo il potere supremo dei libri, il più grande tra i tanti, quello di riuscire a fondere le sensazioni di uno scrittore in un balsamo applicabile sull'anima di chi sta vivendo qualcosa di simile o magari qualcosa di totalmente diverso, perché, alla fine, ognuno dà ai libri il significato che vuole.
 

Anno di pubblicazione: 2012                       

Info pagine: 416                          

Prezzo: 17.60€

Voto: 7

Recensito da Ca.



giovedì 19 gennaio 2017

Recensione "L'allieva" di Alessia Gazzola


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“Ho sempre pensato che la cosa più bella che si possa portare da un viaggio è un bracciale. È come se quel luogo ti trattenesse per il polso.”



L' allieva è un giallo davvero insolito e particolare quasi da non poter essere definito come sopra citato.

Sembra più una commedia romantica, in cui Alice racconta la sua vita da specializzanda. Alle volte tanto insicura e casinista quanto intuitiva, ambiziosa e determinata. Il suo lavoro è come se rappresentasse lo sfondo del romanzo. Spesso Alice preferisce andare a fondo nella ricerca di prove che le facciano capire la vera causa della morte dei pazienti che spesso vi trova davanti.

Quest' aspetto però la coinvolgerà fin troppo, tanto da venire in contatto con gli stessi indiziati. Ed è in quel momento che Medicina Legale e Polizia si uniscono formando un quadretto perfetto.

A complicare la vita di questo aspirante medico legale saranno Claudio Conforti, suo affascinante e presuntuoso collega, il classico bello e dannato della situazione e Arthur Malcomess, figlio del suo capo, giovane reporter vagabondo dallo spirito super libero ma davvero dolce.

Conoscerete  anche la  sua famiglia unita e i suoi simpatici amici, prima tra tutti la sua coinquilina giapponese Yukino, davvero unica.

 
 
Un tocco di ironia unisce insieme tutti i tasselli del puzzle. Un libro davvero leggero e adatto al periodo estivo. Dallo stile coinvolgente e semplicissimo. Personalmente l' acquisto è scaturito a primo impatto dalla copertina e in un secondo momento dalla citazione di Luciana Littizzetto:

"Scritto bene, leggero, intelligente e fa morir dal ridere."

Romanzo letto appena uscito in libreria. Dato, però, che il secondo volume della serie lo abbiamo finito di leggere proprio in queste settimane, volevamo regalarvi entrambi le recensioni partendo dal primo.

 

 

"Poche sensazioni sono frustranti e deprimenti quanto l’accorgersi di contare così poco, professionalmente, per una persona che si stima."

                                                                                                     

Anno di pubblicazione: 2011           

Info pagine : 378       

Prezzo : 18.60€

Voto : 8               

 

Recensito da Ca

 

mercoledì 4 gennaio 2017

Miss Peregrine - La casa Dei Bambini Speciali



Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali (Miss Peregrine's Home for Peculiar Children) è un film del 2016 diretto da Tim Burton.

È una pellicola fantastica, adattamento cinematografico del romanzo La casa per bambini speciali di Miss Peregrine del 2011 scritto da Ransom Riggs.

L'avete visto?

Recensione: Norwegian Wood di Murakami Haruki.

Trama: Uno dei piú clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro piú intimo, introspettivo di Murakami, che qui ...